Ricordo per la scomparsa del socio e segretario Gian Carlo Ascoli

L’Associazione Amici di Peagna, ad esequie avvenute  e rispettando una precisa richiesta del proprio socio, comunica la morte di Giancarlo Ascoli, per decenni segretario e vera e propria anima dell’ associazione.

Il Presidente Stefano Roascio afferma: “con la scomparsa di Giancarlo io perdo un amico sincero e generoso e noi tutti perdiamo un punto di riferimento non solo per la nostra associazione, ma per tutto il territorio. Il lavoro di Guiancarlo, svolto spesso dietro le quinte, senza clamori, ma con estrema determinazione e altrettanta competenza, ha per anni consentito che gli Amidi di Peagna potessero organizzare le serate e le manifestazioni per le quali siamo noti in tutta la Regione. Giancarlo era un uomo vigoroso e instancabile, estremamente generoso soprattutto verso i giovani e, dietro tratti esteriormente piuttosto severi, nascondeva una inaspettata mitezza e lealtà che ne facevano davvero una persona di grande umanità, a cui potere affidare, con fiducia, qualsiasi incombenza. Ha messo per anni al servizio dell’Associazione la sua solida formazione economica e manageriale e, praticamente quotidianamente, si occupava della segreteria senza nulla pretendere e volere se non il corretto funzionamento della macchina amministrativa e organizzativa. Si deve a Giancarlo anche la creazione della rivista Anthia che oggi, con il nostro lavoro e quello del direttore Carpi, ha assunto i connotati di una rivista culturale regionale completa e di qualità; Giancarlo ne era il capo redattore e era lui che ci dava i tempi, organizzava il menabò, seguiva tutte le fasi della redazione e della distribuzione. Questa estate, sul palco dell’auditorium, aveva partecipato ad una serata con il suo “Un prezzo troppo oneroso”, il volume, frutto di una ricerca personale approfondita, sulla storia dei cerialesi nella prima guerra mondiale che aveva stampato a proprie spese e distribuiva con offerta a favore dell’Associazione. Lui, persona schiva e riservata, aveva fatto forse fatica a salire sul palco, ma si era subito sentito a proprio agio, parlando con i presenti di argomenti per i quali aveva una solidissima preparazione storica. Proprio in quella occasione lo premiai “per la carriera” regalando, a nome di tutto il Direttivo, un bel bozzetto di Luzzati, in cui un gruppo di giovani amici seguiva le pietruzze di un Pollicino che tracciava la strada, impendendo di perdersi. Ecco per noi, soprattutto per noi giovani, Giancarlo Ascoli è stato il nostro personale Pollicino, che ci ha indicato il percorso da seguire a viso aperto, con generosa abnegazione e lealtà.   Ho detto che Giancarlo è stata una delle anime dell’Associazione, ecco l’anima non muore e siamo sicuri che quanto ha fatto in vita e la sua presenza, ormai in forme differenti, non ci abbandonerà e continuerà a sostenerci. Tutto il Direttivo, i soci e il Presidente Onorario Francesco Gallea, si uniscono con commozione al suo ricordo”.

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