Note sulla “Rassegna Libri di Liguria” 2012

Finite le tensioni dovute alla stanchezza ed al desiderio che tutto procedesse per il meglio, “a bocce ferme”, la Rassegna 2012 è stata nuova fonte di soddisfazione per tutti coloro che hanno collaborato, partecipato, sostenuto il nostro lavoro.
La crisi economica ha inciso anche sulla nostra manifestazione, come il moltiplicarsi, l’allargarsi ed il nascere di mille altri attraenti punti di svago, di approfondimento culturale, di spettacolo sul territorio, che hanno distratto molte persone da Peagna. Non importa: ben vengano attività di aggregazione e di arricchimento socio-culturale. Ciò che conta, è la fedele amicizia di coloro che da sempre ci seguono ed animano le sale espositive con la loro presenza. Ci sono visitatori che aspettiamo, perché “dobbiamo” parlare con loro di novità e di pagine interessanti scoperte da poco. Incontri imprevisti ci sorprendono per l’entusiasmo dei nuovi accoliti che dichiarano ingenuamente di non aver mai sentito parlare di noi, ma che non ci lasceranno più. Ancora, nascono e si creano contatti nuovi ed estremamente positivi per lo scambio di idee e di materiali.
È vero, il numero dei visitatori è stato inferiore a quello degli anni scorsi. Questo non significa, però, che l’interesse sia stato minore.
Coloro che amano la lettura su carta stampata, hanno avuto la possibilità di fruire del materiale esposto in modo più rilassato e quieto, senza l’ansia provocata dall’affollamento.
Anche l’eccessiva calura ha detto la sua, divenendo deterrente per molti: affrontare un lungo tratto di asfalto assolato per raggiungerci, non è il massimo del piacere.
Sembra assurdo, ma sono proprio queste difficoltà che ci hanno fatto misurare il valore dei fedelissimi, di quelli che “io non me la posso perdere”, e nonostante le distanze, il clima, la crisi arrivano puntuali all’appuntamento.
Sono persone meravigliose, di ogni categoria e di ogni livello di istruzione. Ci stringono la mano, per salutare, palmi lisci e palmi callosi … Dal contadino al cuoco, dalla casalinga all’insegnante universitario, tutti sono accomunati dalla stessa passione: la lettura ed i libri.
È bello e stimolante parlare di storia locale, di arte, di cucina e di tradizioni. Anche quest’anno, non sono mancate proposte di collaborazione con gruppi impegnati in altre zone liguri. È quello che ci permette di ritrovare ancora ed ancora la voglia di continuare. In Rassegna, centro di informazioni bibliotecarie e non solo, talvolta si sconfina nella ricerca di un ristorante o di un paese dell’entroterra; di una chiesa medievale o di un centro vivaistico. Non manca, chi chiede informazioni sulla nostra attività invernale e sulla fine che fanno i libri, smontata l’esposizione. Eccoci allora, a lanciarci negli orari e nelle modalità di consultazione della nostra biblioteca, con passaggi di indirizzi e-mail e di numeri telefonici. Talvolta, qualcuno ci sommerge poi di libri posseduti che vede ancora utilizzabili.
Anche quest’anno, gli amici che sono venuti a trovarci ci hanno lasciato la scorta vitale necessaria per procedere, per continuare nonostante le difficoltà del momento e nonostante lo scontento che – è umanamente inevitabile – suscitiamo in qualcuno.
Iniziando a scrivere queste note, avrei voluto dire del rapporto con i libri di Petrarca, del Cardinal Bessarione, di Borges o della bellezza della descrizione della biblioteca del monastero di Eco.
Moltissimi hanno letto queste cose. Pochi, possono ringraziare, attraverso un’Associazione di volontariato, tanti Amici quanti noi. Amici antichi, che ci seguono da 31 anni. Amici più recenti, per i quali la nostra scoperta è ancora fonte di vivace interessamento. Amici i cui suggerimenti sono graditi e che voglio ringraziare a nome di tutto il nostro gruppo.
È sufficiente un grazie, per il sostegno morale che ci danno?

Ferdinanda Fantini

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