Partono i lavori per il parco archeologico della Spezia

Sono cominciati i lavori che dovrebbero portare, nel giro di un anno, alla realizzazione del parco archeologico della città della Spezia. Il parco sorgerà subito sotto il Castello di San Giorgio, nella zone in cui un tempo erano i vivai comunali. «Si tratta – spiega il sindaco Massimo Federici – di un punto del centro storico molto significativo per la storia della città che vedrà la realizzazione di un parco archeologico e la ricostruzione di quello che era l’orto botanico della città. Questo sarà comunque il tema dei lavori del secondo lotto, il primo vedrà il recupero e il consolidamento del tratto di mura medievali che dal castello scendono verso via XX Settembre».
L’architetto Augusto Marchioni è (insieme all’ingegner Fabio Biso) il progettista del recupero: «Le mura sono particolarmente interessanti perché non furono mai adeguate all’uso della polvere da sparo e delle armi da fuoco e quindi sono rimaste esattamente come apparivano nel Quattrocento. Un sistema murario sostanzialmente intatto, forse non perfetto dal punto di vista costruttivo, ma piuttosto raro da trovarsi così ben conservato. Oltretutto scampato ad una ventilata demolizione nei primi del ‘900 quando qui si voleva costruire un nuovo ospedale: in quel caso vi fu un’opposizione delle autorità del tempo che ne vietarono la demolizione proprio per il loro valore storico-culturale; possiamo dire che fu uno dei primissimi casi in Italia di tutela dei beni storici». I lavori interessano un relitto di muratura medievale, composto da due parti murarie: la parte superiore è databile tra il 1400 ed il 1450, ma poggia su un impianto del 1200. Ben conservato il camminamento di ronda che è tipica di queste costruzioni e di particolare interesse la bertesca che si trova al centro.
I lavori costeranno 900 mila euro e saranno curati dalle imprese Cnc di Reggio Emilia e Nec della Spezia che si sono aggiudicate i lavori e hanno già provveduto a costruire le impalcature sulle mura e a una prima pulizia del sito. «Un pezzo di storia che ritorna alla città – sottolinea il vicesindaco Maurizio Graziano – e che ridarà a tante persone un senso della continuità che si era perso. Un recupero architettonico che ricorda come la vicenda di questa città non inizi con l’Arsenale, ma è ben più antica».

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